Metti alla prova la tua ortografia con le parole italiane più spesso scritte male: accento, apostrofo, doppie consonanti e parole insidiose.

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L'ortografia italiana è famosa per le sue insidie: apostrofi fuori posto, accenti sbagliati, doppie consonanti dimenticate e parole che sembrano semplici ma nascondono trappole temibili. Dall'eterno dubbio tra qual è e qual'è fino al misterioso soqquadro con le sue due q consecutive, la lingua di Dante è costellata di eccezioni che mettono in difficoltà perfino i più colti.
Molte parole vengono storpiate ogni giorno su social, email e documenti ufficiali. Un po' con l'apostrofo (troncamento di poco), non un pò con l'accento; pressappoco con due p e due s, mai pressapoco; accelerare con una sola c, non accellerare; coscienza con la sc e senza la doppia. E poi le parole dotte: proficuo (non proficue), efficace, meteorologo (la radice è meteorologia, non meteoro-logo), eccezione con cc e z, incandescente con la sc. Anche i monosillabi come poiché e perché vogliono sempre l'accento acuto sulla é, non quello grave.
Conoscere le regole ortografiche non è solo questione di forma: è un segno di rispetto verso la lingua e chi ti legge. Se vuoi scrivere italiano in modo impeccabile ed evitare le figuracce più classiche, questo è il quiz che fa per te. Ogni domanda ti insegnerà una regola precisa e ti aiuterà a ricordarla per sempre.